Anatrofobia
Andrea Biondello, Luca Cartolari, Cristina Trotto Gatta, Paolo Cantù
[...] Il pluristilismo degli Anatrofobia resta intatto, ma vira verso una moderazione delle spigolosità e un ridimensionamento dell’aspetto primitivista-selvaggio a favore di una forma più compiuta e di un maggiore intimismo cameristico. Ed è con le parole di “Keeping Things Whole” di Mark Strand che viene dichiarata programmaticamente la poetica di questo disco: assenza nella presenza, disparizione nella spazialità, unificazione nel movimento. (Pier Marco Trucchetti - The New Noise)


